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JUEVES 09-09-2010



ONG CONDANNANO L’IRRESPONSABILE FIRMA DEL TLC FRA UNIONE EUROPEA E COLOMBIA

ONG CONDANNANO L’IRRESPONSABILE FIRMA DEL TLC FRA UNIONE EUROPEA E COLOMBIA

Colombia

 

L'Ufficio Internazionale per i Diritti Umani – Azione Colombia (Oidhaco) ha qualificato come “inopportuna, controproducente e irresponsabile” la firma del Trattato di Libero Commercio (TLC) fra Unione Europea e Colombia, mentre continuano a morire assassinati, a iosa, gli attivisti nel paese andino.


“Mentre veniva sottoscritto il TLC in Spagna, due attivisti per i diritti umani sono stati assassinati in Colombia”, ha segnalato in un comunicato diffuso il 2 giugno scorso questo coordinamento, composto da una trentina di organizzazioni di difesa dei diritti umani appartenenti a dieci paesi europei.


Lo scorso 19 maggio a Madrid, nel contesto del vertice euro-latinoamericano, Unione Europea, Colombia e Perù avevano siglato il termine delle negoziazioni del trattato commerciale.


L' Oidhaco ha denunciato tre omicidi avvenuti in Colombia “durante la firma” del TLC: quello di un sindacalista, quello di Rogelio Martínez, attivista che si occupava dei diritti degli sfollati, assassinato da un gruppo di uomini incappucciati, e quello di Alexánder Quintero, il leader che coordinava la difesa delle vittime del massacro del Naya, avvenuto nell'aprile del 2001, nel quale furono uccise almeno 110 persone dai paramilitari del ‘Bloque Calima’.


“Questi tre assassinii, avvenuti in appena una settimana, sono solo un esempio dell'assoluta mancanza di garanzie esistenti in Colombia per il lavoro dei difensori dei diritti umani”, ha sottolineato la rete di ONG che ribadisce che la UE “conosce perfettamente la grave crisi in Colombia, e nonostante ciò sigla il TLC, avallando e accettando le persecuzioni dei difensori dei diritti umani, sindacalisti, indigeni e leaders contadini e delle comunità”.


E' indispensabile che i governi europei rivedano le trattative con il regime fascista colombiano sul TLC, strumento che comporterebbe peraltro un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita dei contadini più poveri, visto anche lo scandalo delle intercettazioni illegali del DAS, la polizia politica alle dirette dipendenze del narcogoverno di Uribe, ai danni di attivisti e oppositori politici colombiani e della Sottocommissione ai Diritti Umani dello stesso Parlamento Europeo.